Al Lettore

Stupidità e peccato, errore e lesina
ci assediano la mente, sfibrano i nostri corpi,
e alimentiamo i nostri bei rimorsi
come un povero nutre i propri insetti.

Son testardi i peccati, deboli i pentimenti;
vendiamo a caro prezzo le nostre confessioni,
e torniamo a pestare allegri il fango
come…

Il Bove

T’amo pio bove; e mite un sentimento

Di vigore e di pace al cor m’infondi,

O che solenne come un monumento

Tu guardi i campi liberi e fecondi,

O che al giogo inchinandoti contento

L’agil opra de l’uom grave secondi:

Ei t’esorta e ti punge, e tu co ‘l lento

Giro de’ pazienti occhi rispondi.…

Uniti con chi Soffre

Il cammino è nell’amore.

Noi non andiamo ad impegnarci ad aiutare…

Lottare per il mondo futuro è un impegno molto lungo:

mentre lo preparo, può morire un bambino

per mancanza di pane e di un bicchiere di latte.

La nostra missione non è quella di giudicare

se una situazione è giusta o ingiusta;

la nostra…

Nevicata

Lenta fiocca la neve pe ‘l cielo cinerëo: gridi,

suoni di vita più non salgono da la città,

non d’erbaiola il grido o corrente rumore di carro,

non d’amor la canzon ilare e di gioventù.

Da la torre di piazza roche per l’aere le ore

Gemon, come sospir d’un mondo lungi dal dì.

Picchiano uccelli…

Nostalgia

Là in Maremma ove fiorio

La mia triste primavera,

La’ rivola il pensier mio

Con i tuoni e la bufera:

La’ nel cielo librarmi

La mia patria a riguardar,

Poi co’l tuon vo’ sprofondarmi

Tra quei colli ed in quel mar.

Nostalgia Poesia di Giosuè Carducci

Sogno d’Estate

Sognai, placide cose de’ miei novelli anni sognai.

non piu’ libri: la stanza da’l sole di luglio affocata,

rintronata da i carri rotolanti su ‘l ciottolato

da la città, slargossi: sorgeanmi intorno i miei colli,

cari selvaggi colli che il giovane april rifioria.

Traversando la Maremma Toscana

Dolce paese, onde portai conforme

L’abito fiero e…

Mezzogiorno Alpino

Nel gran cerchio de l’alpi, su ‘l granito

squallido e scialbo, su’ ghiacciai candenti,

regna sereno intenso ed infinito

nel suo grande silenzio il mezzodí.

Pini ed abeti senza aura di venti

si drizzano nel sol che gli penètra,

sola garrisce in picciol suon di cetra

l’acqua che tenue tra i sassi fluí.

Mezzogiorno Alpino

Egle

Stanno nel grigio verno pur d’edra e di lauro vestite

ne l’Appia trista1 le ruinose tombe.

Passan pe ‘l ciel turchino
che stilla ancor da la pioggia
avanti al sole lucide nubi bianche.

Egle, levato il capo vèr’ quella serena promessa
di primavera, guarda le nubi e il sole.

Guarda; e innanzi…

Pianto Antico

L’albero a cui tendevi

la pargoletta mano,

il verde melograno

da’ bei vermigli fior,

nel muto orto solingo

rinverdì tutto or ora

e giugno lo ristora

di luce e di calor.

tu fior della mia pianta

percossa e inaridita,

tu dell’inutil vita

estremo unico fior,

sei ne la terra fredda,

sei ne la terra negra;…

San Martino

La nebbia a gl’irti colli

piovigginando sale,

e sotto il maestrale

urla e biancheggia il mar;

va per le vie del borgo

dal ribollir de’ tini

va l’aspro odor de i vini

l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi

lo spiedo scoppietando:

sta il cacciator fischiando

sull’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi

stormi d’uccelli…

Pagina successiva »